Cotta degli Amici: ultime novità e vecchie grane

amici story no image

Published on novembre 6th, 2011 | by Birra degli Amici

0

Cotta degli Amici: ultime novità e vecchie grane

Appesa al chiodo
E il settimo giorno si riposarono“…
“Che ce n’era bisogno!”, aggiungiamo noi. Dopo la cotta di ieri siamo tutti un po’ distrutti, ma anche più soddisfatti del solito. Abbiamo introdotto delle novità ed alcune si sono rivelate efficaci. Altre un po’ meno. Alcuni problemi già noti si sono ripresentati nella solita forma, ma nel complesso il lavoro è stato più veloce, organizzato ed efficace.
Tranquilli, non saremo qui ad ammorbarvi nuovamente con l’elenco per filo e per segno di tutto quello che abbiamo combinato ieri! Anche perchè, se proprio vi interessa, potete ammirare il fotoracconto completo della giornata sulla nostra pagina Facebook.
Molto più semplicemente stileremo una mini-pagella in cui daremo i voti ai protagonisti della nuova cotta di Birra degli Amici!
Macinazione dei grani: VOTO 9
L’idea di inumidire i grani prima della macinazione si è rivelata una vera drittata. Non solo abbiamo dimezzato i tempi (non chiedeteci perchè, forse perchè i chicchi erano più molli o perchè i rulli del mulino riuscivano a fare migliore presa), ma abbiamo ridotto la farina in sospensione nel mosto con ottimi vantaggi in termini di limpidezza.
Elettropompa e scambiatore a piastre: VOTO 8
Ormai una sicurezza. Preziosissimi durante il travaso e raffreddamento del mosto. Da 100° a 23° in 15 minuti. Ottimo anche il forte getto della pompa come meccanismo per ossigenare il mosto. 170 euro in due, ben spesi.
Lavoro di squadra: VOTO 7
Finalmente dei meccanismi rodati. Ognuno sa quando e cosa fare. Meno tempo sprecato, più spazio per il cazzeggio infruttuoso e perfino qualche momento di inattività.
Copertina termica: VOTO 6
Sicuramente di grande aiuto nel dimunire la dispersione di calore, ma continua a prendere fuoco. Chi ormai può confondere l’indimenticabile odore di una cotta degli Amici? Plastica bruciata: da dipendenza!
Acqua di Roma:  VOTO 5
Utilizzare l’acqua del rubinetto ci ha portato indubbi vantaggi economici. Su un totale di 76 litri d’acqua, significa un risparmio di circa 15 euro, ma il processo per diminuirne la durezza è ancora troppo lungo e scomodo. Necessario, per ora, un mix di acqua in bottiglia per il mash e “acqua del Sindaco” per lo sparge.
Termometri: VOTO 4,5 
“Pazzi termometri, amali!”, d’accordo, ma trattenere la voglia di dargli una martellata è sempre più difficile. Funzionamento ad intermittenza: tutto ok fino al momento in cui decidono che la temperatura debba schizzare verso il punto di fusione dell’acciaio. Grande paura, ma per un attimo. Fortuna che ne abbiamo tre. Fortuna che, in casi estremi, conserviamo sempre il termometro più affidabile di tutti, quello al mercurio.
Pasta del Secco: VOTO 3
Secco, scherzo, era buona!! 😛
Vi lasciamo su queste soavi note. Immaginate che accompagnino il vostro sonno per le prossime 15 notti. Si, avete, ragione: forse è meglio chiudere la porta del bagno! 
Alla prossima, beeeeella!
(Visited 17 times, 1 visits today)


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑