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Published on febbraio 12th, 2012 | by Birra degli Amici

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La prima cotta non si scorda mai – II

Prosegue il magico racconto della nostra prima cotta all grain. Zampe di rana e coda di serpente… Più che di una birra si trattò probabilmente di una pozione magica, di un filtro malefico per ottenebrare le papille gustative. In ogni caso, ce la mettemmo tutta e, grazie a Dio, imparammo dai nostri errori…
Come detto, mescolavamo il mosto con una cucchiara di legno, anzi un forchettone. Cercate di evitare questo tipo di materiale. E’ poroso, quindi difficile da lavare e sanitizzare. In quell’occasione, la sanitizzazione era l’ultimo dei nostri problemi. Ci infastidì molto invece scoprire che un pezzo del forchettone si era staccato, andando a finire chissà dove in mezzo alle trebbie. Solo in seguito riuscimmo a recuperarlo.
Nonostante gli inconvenienti, eseguimmo gli step alla perfezione (in realtà era solo uno a 68°) misurando temperatura e tempo con grande scrupolo. Quindi, con una bilancia tarata a 100g pesammo i luppoli. Fra le tante attrezzature che avevamo dovuto comprare non avevamo fatto a tempo a procurarci le sacce da luppolo. Così infilammo tutto in un calzino. Al di là del calzino, scelta chiaramente discutibile, commettemmo un’altro piccolo errore: ci dimenticammo completamente della bollitura.
In realtà non ce ne dimenticammo. Semplicemente non sapevamo della sua esistenza. Il nostro fu il perfetto caso di come non bisogna avvicinarsi all’ all grain. Ci limitammo a raccogliere informazioni da internet e non fu sufficiente. Prima di passare alla nuova tecnica, leggere un libro o una guida sull’argomento può essere utile a comprendere le diverse fasi del procedimento. Senza la bollitura il mosto non si sterilizza e l’estrazione di aromi dal luppolo è praticamente nulla. Alcuni birrai sostengono anche che la bollitura migliori la tenuta della schiuma.
Fu così che, terminati gli step, senza neanche effettuare mash-out, passammo a raffreddare il mosto con la nostra serpentina in rame. Solo più avanti comprammo lo scambiatore a piastre e fu un grande acquisto. Quella dannata serpentina era stata abbozzata da Alessietto a mani nude, senza neanche utilizzare un supporto attorno a cui modellarla. Ne era uscito un trabiccolo sbilenco e contorto che usciva dalla pentola per un buon 30% e che tutt’ora giace da qualche parte nel garage di Dildo.
Sorvoliamo sul fatto che raffreddammo il mosto prima di filtrarlo e passiamo a descrivere l’esilarante fase di filtraggio. Come detto, la macinazione deve frantumare il chicco di malto, non triturarlo. L’opposto di ciò che facemmo noi utilizzando il Mulinex. Ci ritrovammo con un mosto carico di farine in sospensione. Come se non bastasse, non avevamo costruito il filtro bazooka. ma acquistato una sacca filtro enologica. Non so se come metodo sia completamente inefficace, di sicuro dopo quella prima esperienza non la utilizzammo mai più.
La sacca ha una maglia molto stretta e il nostro mosto, pieno di trebbie tritate, farine e luppoli non ne voleva sapere di passare da lì. Scendeva talmente lentamente che ad un certo punto, in preda alla disperazione, ci mettemmo a strizzare il filtro, poi a filtrare il mosto con un colino. Il risultato delle nostre fatiche fu ciò che potete ammirare nella foto qui in basso. Non vi viene forse voglia di berne un bel boccale?;)
Amareggiati e sconfitti, infustammo comunque con un barlume di speranza. Dopotutto, la speranza è l’ultima a morire. Infatti morì per ultima, quando assaggiammo la nostra “H-Saccio”, immediatamente ribattezzata Limon-Ale o Limonella. Era assolutamente acida. Purtroppo, per fare la birra non basta essere maghi… capito Franky??
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2 Responses to La prima cotta non si scorda mai – II

  1. amolabirra says:

    Grandi ragazzi! Non vi nascondo che mi avete regalato più di un sorriso 😀
    Se può esservi utile qualche dritta, mi trovate sul mio forum!!!!
    A presto!
    p.s. anch’io, col socio, parteciperò a brassare romano 😉

  2. Gli Amici says:

    Grazie mille, lo prendiamo come un dato positivo!! 🙂 Verremo sicuramente a trovarti sul Forum e speriamo di farci quattro chiacchere anche dal vivo in occasione del concorso…!

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