Come produrre la birra in casa

La domanda che probabilmente ti stai ponendo (e che il 99% dei neofiti si pone) è: “posso fare anche io la birra artigianale fatta in casa? La risposta è SI!! (anche perchè diversamente non saremmo qui) 😉

Innanzitutto devi sapere che esistono diversi metodi o tecniche per produrre la birra artigianale in casa, che possiamo catalogare per semplicità in tre gruppi:

  • Kit: è la tecnica più semplice, economica e veloce, particolarmente adatta per chi vuole provare a fare la birra per la prima volta.
  • E+G che sta per “estratto + grani”: è una tecnica intermedia, che coniuga la praticità del kit ad una certa dose di libertà e creatività nell’elaborazione della ricetta;
  • All Grain: la tecnica più avanzata e complessa, utilizzata per produrre la birra senza il kit.

Ora ti starai domandando: qual è la tecnica che fa per me? Rispondere a questa domanda non è semplice. I diversi metodi di produzione hanno costi, competenze tecniche, necessità di spazio molto diversi tra loro. Molto dipende da te, dalle tue aspirazioni e dalle tue possibilità (sia economiche, che di tempo, che di spazio). Adesso cercheremo di capire assieme quale delle tre opzioni è quella veramente adatta alle tue esigenze.

Ti basti sapere queste basilari informazioni:

  1. Fare la birra col kit costa all’incirca 100€. Con l’all grain si parte da un minimo di 200€… a salire.
  2. L’all grain richiede un ampio spazio (garage, cantina, giardino) per la “cotta” e per riporre l’attrezzatura. Il kit no.
  3. Il kit può farlo chiunque, anche una scimmietta ben addestrata. L’all grain richiede una documentazione approfondita.
  4. L’all grain ha maggiori probabiltà di insuccesso. Con il kit otterrai una bevanda potabile nel 90% dei casi.
  5. Il kit ti da zero possibilità di “personalizzare” la tua birra. Compri il barattolo e quello è. L’all grain ti dà completa libertà di progettare la tua birra.

Ti sei fatto un’idea? Continua a leggere e ne saprai di più.

Fare la birra in casa è semplice… e legale

La prima cosa che ti devi mettere in testa è che produrre la birra in maniera casalinga non è un’attività da scienziati o da ingegneri. Leggendo questa guida e seguendo qualche piccolo accorgimento riuscirai a realizzare una buona birra da condividere con i tuoi amici

La seconda cosa è che non devi nascondere il tuo kit al passaggio della volante. Dal 1995 fare la birra in casa in Italia è perfettamente legale! Basta però che sia destinata all’autoconsumo. Se hai quindi intenzione di venderla, ti conviene aprire un birrificio e qui si apre un nuovo immenso mondo 🙂

Cos’è la birra

Iniziamo il nostro viaggio birroso con un po’ di nozioni di base. La birra è il prodotto della fermentazione dei cereali maltati (fermentazione abbiamo detto, non distillazione). I cereali, esatto. Quelli di kinder colazione più. Hai bisogno di qualche esempio? Orzo, frumento, riso, avena, segale, farro e chi più ne ha più ne metta. Questo vuol dire che la birra può essere prodotta con ognuno di questi simpatici amici. Anche se la maggior parte delle birre è prodotta con l’utilizzo esclusivo di malto d’orzo.

So che non sai cosa significa malto e ti vergogni di chiederlo. Tranquillo, nessun problema! Il malto non è nient’altro che il cereale germinato e successivamente essiccato. Alcuni cereali possono essere usati anche nella loro versione pura, ovvero non maltata, ma un certo quantitativo di cereale maltato è comunque indispensabile. Ps. l’orzo che servono al bar non centra niente con quello che interessa a noi 😉

Il malto deve essere macinato e messo in infusione nell’acqua a diverse temperatura. Si ottiene quindi un liquido zuccherino, una specie di zuppa d’orzo che deve essere filtrata per eliminare i residui del cereale macinato e fatta bollire. Durante la bollitura si aggiunge il luppolo, i fiori di una simpatica pianta parente della cannabis. Il luppolo serve a conferire l’amaro e fragranze particolari che vanno dal resinoso al fruttato. Si passa quindi alla fermentazione che può durare da 7 a 20 giorni.

A questo punto ci sono due cose importanti che devi sapere:

  1. Mai nominare la parola DOPPIO MALTO invano: il termine “doppio malto” ha una pura valenza fiscale (serve a calcolare il livello di tassazione della birra in base al suo grado alcolico. Non dice nulla su sapore, colore, odore e qualità della birra).
  2. La storia della Birra 10 luppoli è una str*****a colossale: il luppolo è, come dicono gli inglesi, “uncountable”, come lo zucchero per intenderci. Diresti mai “questa torta è 10 zuccheri”? No.
    Il fatto che i luppoli siano 10 o di 10 varietà diverse, poco importa. Non è la quantità di luppolo o il numero di varietà che si utilizza a rendere la birra migliore, ma la qualità e le sue modalità di impiego.

Se desideri scoprire ulteriori informazioni su questo argomento, ti consigliamo di leggere il post Cos’è la birra. Se desideri approfondire la definizione di Birra doppio malto, leggi questo post.

Fare la birra con il kit

Dopo il nostro excursus, passiamo in rassegna i diversi metodi per la produzione della birra artigianale in casa inziando proprio dal più semplice ed economico. Fare la birra col kit richiede poco spazio e si può fare comodamente anche nella cucina di casa (moglie, compagna, mamma permettendo).

La birra si ottiene diluendo in acqua l’estratto di malto, un concentrato sciropposo disponibile in commercio all’interno di barattoli di latta, acquistabile online o in uno dei tanti negozi di homebrewing, beershop o agricole della tua zona. Per questa ragione, a tal proposito si parla anche di “fare la birra con l’estratto“.

Un barattolo di estratto costa tra i 10 – 20€ e può produrre da 14 a 23 litri di birra. Esistono diversi tipi di estratto a seconda del tipo di birra che si vuole produrre: Lager, Pale Ale, Pilsner, Tripel etc. L’estratto di malto è già luppolato. Non dovrai comprare nè aggiungere luppolo alla tua birra, risparmiando tempo e denaro.

Oltre all’estratto, hai bisogno di acquistare un kit per fare la birra. Ne esistono di diversi tipi e di svariate marche. I prezzi si aggirano tra i 60 e i 90€ a seconda della marca e dell’attrezzatura al loro interno. Ti consigliamo di leggere la nostra Guida all’acquisto del kit per orientarti nel migliore dei modi tra i diversi modelli e marche.

Kit per fare la birra in casa

All’interno del kit troverai una serie di strumenti: un fermentatore di plastica e un secchio da travaso di plastica entrambi con coperchio; un gorgogliatore; un rubinetto per il fermentatore; un’asta da travaso per l’imbottigliamento; una tappatrice di bottiglie con tappo a corona; un densimetro; un termometro adesivo; una confezione di metabisolfito di potassio per la sanificazione delle attrezzature. In alcuni casi è previsto anche un barattolo di estratto per la tua prima cotta.

La scatola del kit non supera il metro di lato, può quindi essere riposta comodamente dove vuoi. Il fermentatore è un semplice secchio di plastica di circa 60cm di altezza. Durante la fermentazione puoi posizionarlo in un luogo fresco, poco luminoso e a temperatura costante. Avrai poi bisogno dei fornelli di casa per scaldare il barattolo di estratto in una pentola e di un minimo di spazio in cucina per travasare l’estratto nel fermentatore.

La procedura per la preparazione del “mosto” da inserire nel fermentatore richiede all’incirca due ore. Leggi la
guida completa per fare la birra con il kit per sapere passo passo nel dettaglio tutti passaggi da seguire.

Come vedi, fare la birra con il kit non è complicato. Se sei alle prime armi, ti consigliamo di inziare da qui. Quando sarai un po’ più esperto, potrai fare alcune modifiche e passare all’E+G, che ti permetterà di personalizzare maggiormente la tua birra.

Fermentatore per fare la birra in casa

E + G – Estratto + Grani

Letteralmente “Estratto più grani“, l’E + G è una tecnica mista tra il kit e l’all grain. Si tratta di realizzare un mosto con l’estratto di malto a cui vengono però aggiunti dei malti speciali, ovvero cerali maltati con particolari caratteristiche che contribuiscono in maniera determinante a modificare il risultato del prodotto finito. Possono ad esempio apportare un colore più scuro, un tono di caffè/cioccolato, un sapore biscottato..etc.

L’estratto di malto da comprare è di tipo particolare, in quanto “non luppolato“. Sono estratti base (Amber, Light etc) con caratteristiche organolettiche essenziali. E’ come comprare una tela bianca su cui poi possiamo disegnare quello che ci pare. Oltre ad aggiungere i malti speciali potremo anche effettuare la luppolatura, scegliendo varietà e quantità di luppolo da utilizzare.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una tecnica abbastanza semplice. Come requisito supplementare rispetto al kit è necessario solamente un mulino per macinare i malti speciali e un filtro (metallico o di lino) per l’infusione dei luppoli. In ogni caso, alcuni rivenditori online offrono il servizio di macinatura del malto con un piccolo sovrapprezzo.

All Grain

La tecnica dell’all grain è quella più complicata, che richiede più dispendio di risorse economiche, di tempo, di spazio e di passione. Nell’all grain si parte direttamente dalle materie prime della birra: malto, acqua, luppolo, lievito. Niente estratti preconfezionati. E’ la riproduzione in piccolo di un processo industriale. Si parte macinando il malto e facendolo cuocere in infusione nell’acqua seguendo precisi passaggi previsti nella ricetta. Si filtra il mosto così ottenuto e lo si fa bollire con il luppolo, lo si raffredda e lo si fa fermentare.

La differenza sostanziale risiede quindi nel processo di infusione del malto (mashing) che richiede una serie di conoscenze e di strumentazioni aggiuntive. Molti homebrewer utilizzano delle pentole modificate (mash-tun) e semiautomatizzate complete di termometro, mescolatore automatico, isolamento termico, filtro etc. che richiedono un importante dispendio di tempo e di soldi. Se un semplice kit viene a costare 80€, per un’attrezzatura completa da all grain si arriva facilmente a 200€ ed anche di più.

Consulta il post All Grain – L’attrezzatura per saperne di più.

Ci sono comunque diverse tecniche di filtraggio (filtro bazooka, falso fondo, filtro zapap), diverse tecniche di raffreddamento (serpentina, controflusso, scambiatore a piastre, immersione) che permettono a chi non è propenso ad investimenti faraonici di risparmiare qualcosa. Ci sono anche delle versioni semplificate dell’All grain che riducono notevolmente lo spazio e l’attrezzatura necessaria, come ad esempio il BIAB (Brew In A Bag).

Per ulteriori informazioni consulta la sezione All Grain.

PER INIZIARE

Di seguito, alcuni post che possono tornarti utili per iniziare a fare la birra in casa:

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2 Responses to Come produrre la birra in casa

  1. Alberto says:

    Buongiorno. Ho 2 domande. Il preparato dopo averlo scaldato va versato in acqua bollente o fredda? Per raffreddare il mosto posso versare acqua molto fredda? Grazie

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