Fare la birra

Pubblicato il 21 Apr, 2018 | da

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Bottiglie per la birra: quali è meglio comprare e usare

Mettere in bottiglia la propria birra artigianale fatta in casa può risultare un momento noioso e ripetitivo ma è un passaggio fondamentale di tutto il processo produttivo. E’ per questo che bisogna prestare la massima attenzione alle fasi di imbottigliamento e soprattutto alla scelta delle bottiglie di birra da utilizzare. In questa guida vi forniremo tutte le indicazioni di cui avete bisogno per trovare bottiglie in vendita o vuote che vi garantiscano il miglior risultato possibile.

Tipi di bottiglie e differenze

Esistono decine di diversi tipi di bottiglia per birra in circolazione. Tutte hanno le loro particolari caratteristiche con relative indicazioni e controindicazioni. Il materiale più utilizzato è il vetro, anche se esistono alcuni esemplari in ceramica, usati spesso da collezione. Le bottiglie di vetro distinguono innanzitutto per il colore: dal verde, al giallo, fino al marrone e nero. Evitate assolutamente bottiglie di colore trasparente (vedi quelle della Corona) in quanto la luce penetra facilmente al loro interno modificando le caratteristiche della birra degradandola.

Esistono poi diverse forme adatte a diversi tipi di birra ma anche ai diversi gusti estetici di ogni homebrewer. Andiamo a vedere quali sono i principali:

  1. Bottiglie Longneck: la tipologia di bottiglia più diffusa, di forma regolare e cilindrica, caratterizzata come dice il nome da un collo lungo e stretto;
  2. Bottiglie Ale: simile alla longneck ma più tozza e larga alla base, spesso usata in Inghilterra per l’imbottigliamento delle tipiche Ales;
  3. Bottiglie NRW: tipica nel formato da 1/2 litro, spesso utilizzata per birre tedesche ha una forma curva e sinuosa con un collo meno stretto e più svasato;
  4. Bottiglie Steinie: forma tipica delle birre belghe, è facilmente riconoscibile per il particolare collo ondulato;
  5. Bottiglie Spumante: la classica bottiglia da spumante, panciuta con un collo a sigaretta e la tipica rientranza sul fondo per raccogliere i depositi.

Bottiglie con tappo meccanico

Un’altra differenza risiede nel tipo di chiusura. Oltre alle classiche bottiglie con tappo a corona esistono quelle con chiusura meccanica. Si tratta di un tappo in plastica o ceramica munito di guarnizione fissato alla bottiglia attraverso una cerniera a scatto in metallo.

bottiglia-chiusura-meccanica

Le bottiglie con tappo meccanico oltre ad essere eleganti e di bella presentazione hanno il grosso vantaggio di non richiedere tappatrice nè tappi a corona, risparmiando tempo e denaro. Proprio perchè “riciclabili” necessitano però di maggiore pulizia. Pulite sempre bene la guarnizione e cambiatela se notate eccessiva usura o una non perfetta adesione al becco della bottiglia. Sporcizia o ingresso di aria nella bottiglia potrebbe portare a sgradevoli infezioni.

Bottiglie con tappo a corona

I tappi a corona sono i classici tappi di metallo dentellati utilizzati dalla maggior parte dei produttori di birra. Esistono due diverse dimensioni di tappi: 26mm quelli più diffusi e 29mm leggermente più grandi e utilizzati molto spesso sulle bottiglie spumante.

tappo-corona

Le dimensioni: quale formato scegliere

I formati di bottiglia autorizzati dall’Unione Europea sono:

  • 10cl
  • 25cl
  • 35cl
  • 37,5cl
  • 0,5Lt
  • 0,7Lt
  • 7,5Lt
  • 1Lt
  • 1,5Lt
  • 2Lt
  • 5Lt

Le bottiglie da 2 e 5 litri sono sicuramente più difficili da trovare. Se ne avete bisogno vi consigliamo di rivolgervi ad un negozio specializzato in birra ed enologia o di acquistare online.

Nella scelta delle dimensioni, pensate bene all’uso che vorrete fare della vostra birra e dell’impegno che vorrete impiegare in fase di imbottigliamento. Utilizzare bottiglie molto piccole significa produrne un maggior quantitativo quindi spendere più tempo per pulirle, tapparle e, se non le avete già a disposizione, fatica o denaro per rimediarle. Con formati più grossi al contrario dovrete riempire meno bottiglie risparmiando tempo e fatica.

Sembra banale, ma prestare attenzione al formato della bottiglia è assai importante se si vuole evitare il rischio di sprecare birra a causa di bottiglie stappate e non consumate.

Le bottiglie più piccole si prestano ad essere bevute in solitaria, magari per farsi un bicchiere durante una partita, nel dopocena, oppure per essere regalate ad amici e parenti. La bottiglia da 1, 2, 5 litri invece è l’ideale per grandi tavolate tra amici e può essere un ottimo pensiero da portare quando si è invitati a pranzo/cena.

Il nostro consiglio è di creare un mix tra i diversi formati. Realizzate 4 o 5 bottiglie molto capienti (da 1 litro o più) per diminuire il tempo di imbottigliamento e per sopperire ad occasioni speciali, ma conservatevi una certa dose di bottiglie da 33cl per degustazioni solitarie o per piccoli pensieri a amici e conoscenti. Le bottiglie da 1/2 litri e da 0,75cl infine possono essere stappate per aperitivi con due o tre amici o per pasteggiare in un pranzo a due.

Usare bottiglie dell’acqua per la birra

Assolutamente no. A parte il fatto che la maggior parte di esse sono trasparenti, e qui torniamo al discorso del “rischio luce”. Usare bottiglie dell’acqua per imbottigliare la birra può essere molto pericoloso! Il vetro usato per questo genere di bottiglia e estremamente sottile, non è pensato per mantenere la pressione di un liquido in continua fermentazione come la birra. In presenza di eccessiva anidride carbonica potrebbe scoppiare causando danni a cose e persone.

Dove trovarle o acquistarle

Reprerire delle bottiglie per fare la birra è ormai molto semplice. Se volete risparmiare e siete armati di buona volontà, vi basterà rivolgervi al beershop o pub a voi più vicino e chiedergli di conservarvi da parte le birre vuote dei loro clienti. Ricordate che le bottiglie ingombrano: non lasciate i poveri publican troppo a lungo con le vostre bottiglie nel magazzino. Passate la sera stessa a ritirarle di modo che manteniate buoni rapporti e possiate confidare nel loro aiuto anche in futuro.

Un altro consiglio è quello di riciclare le bottiglie di amici e conoscenti, nonchè quelle delle birre che vi bevete per auto-consumo. Il processo è un po’ più lungo ma con un po’ di pazienza riuscirete a mettere da parte una buona scorta. Tutte le bottiglie che riuscirete a trovare andranno ovviamente pulite e sanitizzate. Potete leggere il nostro post sulla pulizia e sanitizzazione per raccogliere qualche consiglio per pulire bene e in fretta le vostre bottiglie.

Infine, se proprio siete di gusti difficili o non avete tempo / voglia di recuperare bottiglie usate e ripulirle rimane sempre la strada dell’acquisto. E’ abbastanza semplice comprarle online, su Amazon o sui siti specializzati in prodotti per l’homebrewing come Mr Malt, Pinta o Birramia. Se invece siete alla ricerca di un negozio che venda bottiglie vi consigliamo di provare nelle cosiddette “agricole”, negozi che vendono prodotti per l’agricoltura o il giardinaggio, spesso posizionati ai margini della città o direttamente in provincia. Di solito hanno grande disponibilità di bottiglie da conserva che vanno benissimo anche per imbottigliare la birra.

Rimuovere le etichette dalle bottiglie riciclate

Vi lasciamo con un consiglio per i più appassionati. Quando si riclicano le birre, una delle cose che non sopportiamo assolutamente è la presenza delle vecchie etichette, magari tutte smangiucchiate o sporche di vecchia birra. Per eliminare e far tornare la bottiglia al suo vecchio splendore c’è un trucco semplicissimo. Lasciate le bottiglie a bagno in acqua tiepida per un’ora circa (meglio se con un goccio di candeggina). Le etichette si staccheranno da sole o con un delicato colpo di spugna.

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