Fare la birra

Published on febbraio 4th, 2014 | by Birra degli Amici

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Filtro in acciaio per il dry hopping

To bag or not to bag? Luppolo libero, filtro del tè oppure…calzino? Bhè magari al calzino non ci siamo ancora arrivati, ma per effettuare i nostri dry-hopping le abbiamo provate praticamente tutte. Per chi fosse ancora alla ricerca della soluzione migliore per il proprio dry-hopping, ecco qualche consiglio utile per costruire un filtro in acciaio inox adatto all’uso in maniera semplice ed economica.

Ci sono diverse possibilità per chi effettua il dry hopping, tutte con i propri vantaggi e svantaggi. Molti utilizzano la hop bag, la classica sacca di cotone che si usa anche durante la bollitura. Molto semplice da rimuovere, ma estremamente difficile da pulire e sanitizzare. Residui di luppolo si annidano ai bordi delle cuciture e neanche prolungate bolliture riescono a rimuoverli del tutto. Se non volete acquistare una nuova sacca ogni volta che effettuate una luppolatura a freddo, scartate questa ipotesi. L’uso di una hop-bag oltretutto diminuisce l’apporto del luppolo di circa il 10-20%.

Altri utilizzano i luppoli liberi, sicuramente la soluzione migliore se si vuole massimizzare la superficie di contatto luppolo/birra e aumentare l’apporto aromatico del dry-hopping. L’inconveniente è la dispersione dei luppoli all’interno della birra. Nel caso si stiano utilizzando i pellets, un paio di giorni in frigorifero dovrebbero portare le particelle di luppolo a precipitare sul fondo. Nel caso di plugs o coni la situazione si fa piùcomplicata in quanto questi tendono a galleggiare e separarli dalla birra può diventare un problema.

Come soluzione abbiamo pensato alla costruzione di un mega-filtro arrangiandoci con un budget di 10€. Abbiamo acquistato dal cinese due colini circolari da 15cm circa di diametro. Abbiamo amputato i manici, quindi su ognuno di essi abbiamo praticato un foro dalla parte opposta a quella del gancio (vedi la foto più in basso) all’interno del quale abbiamo fatto passare una fascetta di plastica da elettricista. Una volta terminata l’operazione, i due colini formeranno una sorta di conchiglia all’interno della quale posizionare il luppolo per il nostro dry-hopping. Al momento di chiudere, basterà utilizzare un’altra fascetta per bloccare assieme i due ganci.

Tutto questo materiale è facile da pulire e da sanitizzare. Basta far bollire il tutto per una decina di minuti o lasciarlo a mollo in una soluzione di Chemipro-Oxi per 5 minuti. Se la quantità di luppolo è molta, c’è il rischio che il peso dei colini non sia sufficiente a mantenere a fondo il tutto. Vi consigliamo allora di legare con la fascetta anche un paio di posate in acciaio belle pesanti, anche queste ovviamente da sanitizzare anticipatamente.

Ripilogo
Costo dei colini: 5€ cad.
Costo delle fascette: 1,50€
Spesa totale: 11,50€

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4 Responses to Filtro in acciaio per il dry hopping

  1. Emanuele Annibali says:

    Appena provato sull’ IPA messa nel secondario! Vediamo cosa esce fuori rispetto alle hopbags!

  2. Emanuele Annibali says:

    Direi che la tecnica è ripetibile! 😉 Bell’idea ragazzi!

  3. Birra degli Amici says:

    grazie Emanuele!

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