Info e curiosità

Published on aprile 10th, 2018 | by Birra degli Amici

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10 birre fuori di testa a cui non crederesti

Al giorno d’oggi se ne vedono di tutti i colori. Cosa non si farebbe per stupire il consumatore? Bene, l’argomento che ci accingiamo ad affrontare oggi è quello delle cosiddette “cagate birraie”. Non si offenda nessuno dei produttori citati, rientrano in questa nostra personalissima definizione tutte le stramberie, sperimentazioni e invezioni che passano frequentemente per la testa dei birrai e che talvolta (leggi “il più delle volte”) vengono anche messe in pratica. Parliamo insomma delle birre più strane e originali che ci è capitato di conoscere e, qualche volta, assaggiare. La scelta è anche ispirata al fatto che il solleone di questi mesi sembra aver nuociuto assai a qualcuno di noi quattro, rientrato dalle vacanze con idee e progetti brassicoli un po’ pazzarelli.

Stiliamo dunque la top 10 delle idee brassicole più bizzarre e originali. Non abbiamo ambizione di esaustività, anzi, speriamo di suscitare la vostra curiosità e partecipazione in questo percorso di ricerca birraria e, chissà, magari potremmo fornirvi l’ispirazione per la vostra prossima cotta!

Iniziamo dunque dalla coda, per andare a salire verso la cima della classifica:

10) Birra all’acqua di mare

Se l’idea vi sembra ripugnante, provate ad assaggiare la Mor Braz, eccezionale birra della Bretagna. L’acqua ovviamente è trattata e depurata, ma apporta comunque un particolarissimo gusto sapido che si sposa egregiamente a portate a base di pesce.

9) Birra alla melagrana – Una delle pazze idee balenateci in questi ultimi giorni. Birra del Borgo ha da poco ultimato la sua Etrusca, che ha tra gli ingredienti principali, proprio la melagrana. Fonti molto attendibili, ci dicono che la ricetta necessita ancora di qualche ritocchino…

birra all'acqua di mare

8) Gruyt ale

Creature sconosciute ai più, sono birre prodotte senza luppolo (o quasi) e amaricate con una misticanza di erbe più o meno selvatiche (il Gruyt, appunto) che riproduce parzialmente l’originale miscela utilizzata in epoca medievale nel processo di birrificazione. Tra le erbe della tradizione troviamo: rosmarino, bacche di ginepro, prugnolo, corteccia di quercia, assenzio, seme di cumino selvatico, anice, genziana, ambra, lampone, pepe, finocchio, giusquiamo, lavanda, anice, zafferano, cannella e chiodi di garofano (*fonte ADB).

7) Le “LA-ZIA-ALES”

Non si può parlare di Gruyt senza citare gli esempi a noi più vicini di moderne Gruyt, ovvero l’interminabile serie di La Zia Ale, birre prodotte da un’associazione di birrai laziali con l’utilizzo di prodotti tipici regionali. Tra queste, solo per citarne alcune, ricordiamo: la birra al rosmarino e carciofo di Birra d’amare, quella alla cicoria di Birra del borgo, quella all’alloro di Free Lions.

6) Sink the Bismarck, la birra da 41° alc.

Una delle assurde creazioni di Brewdog, la Sink the Bismarckfrutto di una poco sensata quanto accanita gara tra scozzesi e tedeschi su chi fosse in grado di produrre la birra più alcoolica. Come ci sono riusciti? Portando alle estreme conseguenze il processo di Fractional freezing, ovvero congelando e asportando la parte acquosa della birra sfruttando il diverso punto di congelamento di acqua e alcool.

FOto: Flickr Bernt Rostad

5) Birra alla lavanda

Una delle creazioni del Birrificio Maiella, la Novi Luna. Assaggiata all’IBF 2012. Sa, vediamo un po’… di lavanda!

4) Garlic beer, la birra all’aglio

Purtoppo non è uno scherzo. Gli inglesi si sono cimentati anche nella birra all’aglio. Vedere per credere.

3) Birra alla banana

Ebbene sì, esiste. Non parliamo dei classici sentori aromatici tipici delle weizen, ma di banane vere e proprie messe a fermentare. Oltre a esperimenti bizzarri dalla Scozia, esiste un esperimento più “nobile” che si rifà alla tradizione africana, la Birra Mongozo, venduta nei canali del commercio equo e solidale.

2) Birra alla cacca di zibellino

Non menzionare la nostra amatissima De Molen Kopi Loewak del birrificio olandese De Moles, birra prodotta con chicchi di caffè ingurgitati e defecati da uno zibellino del sud-est asiatico. Quando si dice una… “birra di merda”!

1) Birra alle palle di toro

Ebbene si, vince questa gloriosa classifica la Rocky Mountain Oyster, una birra del birrificio americano Wynkoop fatta con una infusione di deliziosi testicoli di toro arrostiti e tagliati a fette. Per un finale coi controcogl****…


Foto: firstwefeast .com

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