Coni di luppolo

Luppolo

Il luppolo è una pianta rampicante (nome scientifico Humulus Lupulus) il cui fiore è largamente utilizzato nella produzione di birra. Il luppolo si presenta nella sua veste maschile e femminile. La pianta femmina produce dei fiori di un verde brillante a forma di cono, sotto a le cui foglie si nasconde un polline giallo responsabile delle caratteristiche organolettiche del luppolo.

Cresce anche allo stato selvatico nelle zone molto umide come i fossi o le rive dei fiumi. Si trova facilmente in Italia settentrionale, meno di frequente in quella centrale e meridionale.

Quello che viene utilizzato nel processo di produzione della birra è quindi il fiore del luppolo essicato. L’Italia produce una quantità minima di luppolo, che invece viene massicciamente importato da Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Slovenia, Repubblica Ceca, Belgio. La coltivazione del luppolo in Italia è diffusa nelle zone dell’Umbria e ultimamente sono stati avviati dei processi di sperimentazione nel viterbese e nel Piemonte.

Componenti chimiche del luppolo

I principali responsabili degli aromi del luppolo sono le sostanze presenti nei coni: alfa acidi, beta acidi, oli essenziali e le resine. Gli alfa-acidi in particolare svolgono un ruolo fondamentale nell’amaricatura della birra. Per un approfondimento dettagliato sulle caratteristiche chimiche del luppolo e su come sfruttarle al meglio per migliorare la propria birra fatta in casa, vi suggeriamo di leggere la nostra Guida alle caratteristiche del luppolo.

Coltivazione del luppolo

Anche se disponibile in natura in molte zone d’Italia, è sconsigliabile utilizzare luppolo selvatico per la produzione della propria birra. Le caratteristiche organolettiche variano moltissimo da varietà a varietà e utilizzando una specie selvatica si rischierebbe di andare alla cieca, conferendo alla propria birra aromi e odori indesiderati.

Molto più spesso gli homebrewer preferiscono coltivare da sè le proprie piante di luppolo, acquistando le piantine di specie ben selezionate e facendole cresce nel giardino di casa, balcone o orticello.

Per chi volesse tentare la strada autarchica dell’autoproduzione, consigliamo la nostra Guida alla Coltivazione del Luppolo dove spieghiamo trucchi e consigli su come coltivare il luppolo in casa propria: dove comprare i rizomi, quando piantare le radici, quando raccogliere i coni, come farli seccare etc.

Coni, plug e pellet

Il luppolo in vendita nei negozi, è invece disponibile in tre differenti forme: coni, plug e pellet. I coni sono i fiori al naturale (ovviamente essiccati), interi, così come sono stati raccolti.

I pellet invece sono delle piccole “pillole” di luppolo tritato e successivamente pressato. Hanno il vantaggio di occupare molto meno spazio e di trasmettere più velocemente il loro aroma alla birra grazie ad una maggiore superificie di contatto dovuta alla macinatura. Il contro è la maggiore dispersione delle particelle nella birra, che obbliga gli homebrewer ad effettuare accurati whirlpool e processi di decantazione a freddo.

I plug sono coni di luppolo pressati e compattati, una sorta di via di mezzo tra le precedenti due forme, che uniscono il vantaggio di una maggiore “pulizia” e di una relativa praticità.

Quando acquistate del luppolo fate sempre attenzione alla data di scadenza e controllare sempre che il rivenditore li abbia conservati in congelatore. Il tempo ed il calore possono alterare le caratteristiche del luppolo rendendolo inutilizzabile.

Dopo l’utilizzo, se ve ne rimane, sigillate la bustina di luppolo e riponetela nel congelatore, cercando di utilizzarla nel più breve tempo possibile.

Luppoli Americani

I luppoli americani sono il frutto di incroci e sperimentazioni avviate dai coltivatori statunitensi utilizzando le principali varietà europee nelle seconda metà del XX secolo. Per far fronte all’alto costo di importazione, i produttori americani hanno iniziato a produrre il proprio luppolo il loco, finendo però per selezionare nuove e affascinanti specie che oggi caratterizzano la produzione a stelle e stisce.

Le principali e più famose varietà di luppoli statunitensi sono: Amarillo, Cascade, Columbus, Chinook, Citra, Magnum, Simcoe. Si caratterizzano il più delle volte per i sentori agrumati e di frutta tropicale oltre che per un forte potere amaricante.

Luppoli neozelandesi

La Nuova Zelanda è uno dei maggiori produttori mondiali di luppolo e le sue varietà sono famose e ricercate in tutto il mondo. Anche in questo caso stiamo parlando di “luppoli di ultima generazione” frutto di incroci e ricerche. Tra i più noti troviamo sicuramente il Nelson Sauvin, così chiamato in onore del vino Sauvignon di cui ricorda incredibilmente gli aromi.

Le principali varietà e tipologie di luppolo coltivate in Nuova Zelanda sono: Motueka, Nelson Sauvin, Pacific Gem, Pacifica, Southern Cross.


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