Lapsutinna

Birrerie a Roma no image

Pubblicato il 7 Dic, 2011 | da

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Lapsutinna

Il bancone con le spine ed un bruttazzo

E’ sufficiente della buona birra a fare un buon locale? C’è chi dice no e noi, caro Blasco, concordiamo.

Dispiace dover malignare su un locale che ha allietato molte delle nostre serate e di cui per tanto tempo siamo stati affezionati clienti, ma… “quando ce vuo’, ce vuo’!”
Parliamo del Lapsutinna, un vero e proprio TEMPIO per gli amanti della birra artigianale a Roma. Uno dei pochi locali in cui è possibile gustare la Val Dieu Gran Cru, spillata secondo il volere dell’Altissimo e conservata come fosse il Santo Graal. Un locale dove si possono gustare delle ottime patatine fritte artigianali, dove le birre ruotano con regolarità senza penalizzare mai la qualità. Perchè, direte voi, ce l’abbiamo tanto con questo locale allora?? Perchè al Lapsutinna vi sentirete un numero, una macchina da consumo. Siedi, bevi, paga e…fuor de ball! 
Niente di strano, potrebbe pensare qualcheduno, un pub non è un ristorante. Siamo d’accordo. Prima di giudicare, però, leggete quanto ci è capitato.

3 is the magic number

Arriviamo. Il locale è molto frequentato. Buon segno. 

Fortuna che c’è ancora un tavolo libero. Ops, è da sei e siamo in tre. Non possiamo occuparlo, ci dice la signora Giovanna, l’energica titolare, che allora ci accomoda con altri clienti ad uno più piccolo. Nessun problema, gli Amici aaaaaaaaamano la compagnia!
La scelta delle birre, come sempre, è fantastica: Barbar nataliza, Blombier, Trappes Quadruple, Val Dieu Gran Cru. Scegliamo le prime tre. Spillatura perfetta, birra deliziosa. E’ assai raro, in particolare, trovare Blombier e Barbar alla spina, almeno in Italia. Accompagnamo questo delizioso nettare belga con un enorme piatto di patocchie, le celebri patatine fritte del Lapsutinna, e olive. Tralasciamo il capitolo prezzi. Giovanna, infatti non si fa scrupoli: 7 euro a birra, 6 euro le patatine, 50 cent. a salsa, e 4 euro a porzione di olive. Ragazzi, la qualità si paga! Non abbiamo troppi problemi ad aprire il portafoglio quando ne vale la pena.

Secco, più in frettaaaa!!
Non è il prezzo la questione. E’ piuttosto il fatto che, non appena sarete vicini a svuotare il vostro bicchiere, le solerti cameriere si appresteranno a sgomberarvi il tavolo, a domandarvi se desiderate qualcos’altro e quindi a portarvi il conto senza che l’abbiate chiesto. Giovannona, buon Dio, facci finire la birra e scambiare quattro chiacchere!! Hai per caso una sveglietta, nascosta da qualche parte della cucina, a segnare il tempo che trascorriamo al tavolo? 
Se non volete rogne, preparatevi a scolare, ogni 15 minuti circa, un altro boccale. Poco importa che in tre, in mezz’ora, abbiate sborsato quasi quaranta euro. Pagare, pagare, questo è business
Bhè, non ci crederete. Non ci aveva neanche portato il resto della 50 euro, che ci si è avvicinata e ci ha detto: “ragazzi, se volete potete restare a parlare, basta che vi spostiate su di un altro tavolo”.
Sai che ti dico? Che se fossimo andati al fast food ci avrebbero messo meno fretta. Finisce che anche la birra ti va di traverso!
Essere o non essere: questo è il problema. Spirito o materia? Birra o cordialità? Non abbiamo dubbi.
L’ottima birra NON BASTA a fare del Lapsutinna un ottimo locale!

Pagella
Birra: 3/3,5
Servizio: 1,5/3
Cucina: 1/1,5
Ambiente: 1/2
VOTO FINALE:  6,5

Lapsutinna
Via Giordano Bruno, 25/27 Roma
www.lapsutinna.com


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