Slainte

Via Nomentana 940, Roma

Pagina Facebook

Eccoci redivivi dalle feste natalizie, sopravvissuti ad apocalissi sudamericane e cenoni con i parenti, dunque prontissimi per imbucarci in qualche bettolaccia a scolarci un paio di pinte che fermentino il panettone nel nostro pancino. Come ben sapete, amiamo scoprire nuovi locali, nel bene e nel male. Abbiamo quindi fatto visita ad un pub nel nostro quartiere di recente apertura, lo Slainte (si pronuncia “sloncia” per i non irlandesi).

Lo Slainte è un pub in stile Irish (come si deduce dal nome) aperto da poco più di un mese, gestito da giovani (facciamo largo) e frequentato da giovanissimi. Affaccia proprio sulla via Nomentana e si riconosce immediatamente grazie alla bella insegna esterna. Il parcheggio non è un problema, se di problemi non ve ne fate a parcheggiare un po’ dove capita.

Si entra attraverso un piccolo cortiletto coperto, dove d’estate potrebbe essere piacevole sedersi per brindare con gli amici, ma che in questo periodo dell’anno è da considerarsi off-limits. L’interno è composto da due ambienti per un totale di una cinquantina di coperti circa. L’arredamento è semplice, spartano, un po’ povero, come la maggior parte dei locali di recente apertura. Di Irish c’è ben poco, come vedremo anche in seguito esaminando le birre. I pochi punti luce, per di più a luce bianca, rendono l’ambiente un po’ freddo.

Al di là delle metafore, a raffreddare l’ambiente ci pensa la porta perennemente aperta (ragazzi, montateci una molla!) e i riscaldamenti non pervenuti. Fatto sta che ordiniamo con il cappotto addosso.

L’impianto delle spine non è male: otto vie. Di queste, molte sono però sprecate con birre dozzinali. Se salviamo la Reale (che comunque si trova ormai quasi dovunque), l’Ultrasonica, e il “classicone” Chimay, ci rimangono: Kwak, Ettaler Dunkel, un paio di HTB Tagernsee e la Guinness. Quest’ultima ci ricorda che siamo ancora in un Irish pub.

Ordiniamo l’Ultrasonica e la Chimay. Il servizio non è proprio impeccabile. I bicchieri sono ghiacciati e sentire pronunciare da dietro il bancone il termine “doppio malto” fa sempre venire un po’ i brividi. Ci vengono però offerti gentilmente dei nachos con salsa.

Ghiacciati dalle birre e dalle brezze che spirano attraverso la porta, sentiamo presto l’esigenza di rifugiarci in macchina ed accendere il condizionatore a palla. Saltiamo la cucina (senza voto) e passiamo alla cassa: 5€ la spina. Il Secco per poco non andava in ipotermia.

E’ sempre bello scoprire l’intraprendenza e lo spirito di iniziativa dei giovani. Facciamo ai gestori i nostri migliori auguri. Al locale manca però il carattere e un punto di forza che possa attrarre i clienti. “Irishness” flebile, location periferica, carta delle birre scontata. Per rendere lo Slainte un posto gradevole e caratteristico bisognerebbe soprattutto dargli un po’ più di calore. Sia a livello di birra, che di arredamento, che di.. gradi celsius!


Visualizza Birrerie a Roma in una mappa di dimensioni maggiori

Articolo precedente
Articolo successivo
Potrebbe interessarti anche

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Annunci

- Advertisment -

Articoli popolari