HomeBirrifici ItalianiBirrificio I due Mastri, la birra eco-sostenibile

Birrificio I due Mastri, la birra eco-sostenibile

Con la bella stagione alle porte riprendiamo a parlare delle eccellenze brassicole italiane. Quest’oggi ci trasferiamo nella bella Toscana più precisamente a Prato dove dal 2009 è attivo il birrificio “I Due Mastri”. I fondatori sono Iacopo Fabbri e Cristiano Settesoldi, due appassionati homebrewer che con coraggio lasciarono il loro impiego da chimici nel settore tessile per dedicarsi all’arte brassicola.

Da sempre attenti alla qualità e alla provenienza delle loro materie prime, Iacopo e Cristiano sono perennemente alla ricerca di nuovi gusti e sapori. Ad oggi il loro progetto è audace e molto ambizioso. Sognano infatti di produrre una birra 100% italiana attraverso un progetto di economia circolare della birra che coinvolge anche con il Polo Universitario Città di Prato. Scopriamo di più.

L’economia circolare della birra

Il Birrificio I Due Mastri unisce attenzione al territorio e rispetto dell’ambiente. In primis, hanno sviluppato una filiera regionale per le proprie materie prime: hanno affidato la produzione di orzo “Laureate” (una particolare varietà tipica del centro Italia) all’azienda agricola locale Colzi. Lo stesso orzo sarà poi maltato dal Maltificio Italiano Artigianale, un maltificio tutto italiano con sede produttiva in Umbria.

Come se non bastasse, il progetto prevede anche il recupero degli scarti della produzione della birra, ovvero le trebbie esauste, che avranno una nuova vita ed utilizzo in campo florovivaistico o come mangime per l’allevamento. Quello che fino a ieri era solo uno scarto diventa un bene prezioso.

Di carne al fuoco ce n’è tanta, ma noi siamo qui per la birra! Per cui bando alle ciance e andiamo a vedere quelle che ci sono piaciute di più!

1. Urca

Con una bella schiuma avorio fine ed evanescente e di un bel color ambrato scuro si presenta a noi la “Urca” una Strong Honey Ale. Questa birra fatta con miele di castagno ci risulta molto intensa all’olfatto. Da subito percepiamo un forte odore etilico, di miele e di caramello. In bocca è corposa non molto carbonata, rimane secca e sul finale percepiamo una presenza di frutta matura.

birra urca i due mastri

2. Fratac

Rimanendo sempre sullo “strong” veniamo attirati dalla “Fratac” una Strong Ale. Dal colore ambrato con schiuma fine e compatta. Al naso percepiamo aromi che vanno da correnti floreali e luppoli a note fruttate (pera, mela, albicocca) e speziate (fenoli) della fermentazione, tutte ben bilanciate tra loro.

Gusto energico, poco amara (per chi scrive, il giusto per una strong ale), con sentori alcolici importanti tuttavia pericolosamente beverina. Finale asciutto zuccherino/fruttato, molto gradevole per un fine serata dove solo la birra é protagonista. Se volete pasteggiarci però potete abbinarci piatti saporiti come fagioli con le cotiche o carni rosse grigliate.

3. Flint

Da sempre amanti dei luppoli neozelandesi ci catapultiamo sulla “Flint” una American Pale Ale che si presenta a noi con un bel colore dorato, leggermente torbido e con una schiuma bianca cremosa, fine e persistente. Il profumo di frutti tropicali invade l’aria e si è subito invogliati ad assaggiarla. Il naso non tradisce e le nostre aspettative sono pienamente rispettate una volta assaggiata, pompelmo e ananas sono i protagonisti assoluti, corposa e carbonata il giusto ci lascia una nota amara e resinosa sul finale.

La flint è perfetta per essere sorseggiata in una bella giornata di sole al mare, magari con un bel piatto di pesce. In alternativa va bene anche nel proprio giardino di casa!

4. Acheronte

Chi ci conosce lo sa, noi per le Stout andiamo matti perciò con un bel vinile di sottofondo decidiamo di stappare la “Acheronte” una Oatmeal Stout. Di un bel colore scuro vicino al nero la Acheronte si presenta a noi con un bel cappello di schiuma color avorio, fine e persistente. Al naso sprigiona sentori di caffè. In bocca il caffè e la liquirizia vanno felicemente a braccetto. Ben bilanciata e strutturata apprezziamo molto là Acheronte che si congeda a noi con un nota amarognola sul finale, un mix tra caffè e luppolo perfetta per un dopocena magari con un buon libro!

acheronte i due mastri

5. EBE

In fine con un bel colore dorato e con una schiuma leggera un po’ evanescente, facciamo la conoscenza della “EBE”, una Belgian Pale Ale. Una volta aperta e versata delle intese note agrumate mai invasive ma stuzzicatrici ci avvalgono il naso.

Seducono in bocca i classici sapori zuccherini di una belgian, in un ottima combinazione di leggerezza di corpo, ben bilanciata con una altrettanta medio bassa carbonatura la EBE è una di quelle birre perfette per concludere quelle afose giornate lavorative estive. Ci saluta con un finale vellutato con spunto di coriandolo e arancia.

Contatti

Siamo rimasti piacevolmente colpiti da questo birrificio, soprattutto da tutte le iniziative che i due birrai hanno portato avanti in tema di valorizzazione del territorio e dell’ambiente. A proposito, se siete una beer-firm e cercate un birrificio dove realizzare la vostra birra,  contattateli che sicuramente potranno aiutarvi. Questi sono i loro contatti:

Birrificio i due mastri

Via per Iolo, 34/a

59100 Prato

Tel. +39 0574 17 60 708

e-mail: [email protected]

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