Fare la birra Kit per fare la birra in casa

Pubblicato il 29 Mag, 2011 | da

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Come fare la birra con il kit

Nella pagine precedente vi abbiamo parlato dei diversi metodi per fare la birra artigianale in casa. Oggi vi andremo a parlare del metodo più semplice, quello che si avvale di un kit per fare la birra.

Cos’è il metodo di produzione con il kit

E’ un sistema molto semplice che si avvale di un preparato industriale per realizzare il mosto di birra da far fermentare. Si tratta di un barattolo di latta con una sorta di sciroppo, ovvero estratto concentrato di malto. Una volta aperto il barattolo, si diluisce il contenuto in un po’ di acqua, lo si porta e ebollizione, quindi lo si versa direttamente nel fermentatore diluendolo con dell’altra acqua.

Il sistema non richiede molto spazio e nemmeno molto tempo o competenze. Basta la cucina di casa, seguire attentamente le indicazioni e dedicare 3-4 ore del nostro tempo.

Cosa serve per fare la birra in kit

Per produrre anche voi birra artigianale in casa con il kit, avrete bisogno di un po’ di attrezzatura:

  • Un fermentatore di plastica
  • Una pentola capiente
  • Un barattolo di estratto di malto
  • Un termometro adesivo
  • Un densimetro
  • Un gorgogliatore
  • Un sanitizzante
  • Un tappa bottiglie
  • Tappi a corona

Tutti questi attrezzi li potete trovare direttamente in un kit già bello e pronto, di quelli messi in vendita da Ferrari o Cooper. Per approfondimenti e consigli sul migliore kit birra da comprare, è disponibile questa guida all’acquisto del kit.

COMPRARE L’ESTRATTO DI MALTO

Una volta reperito il vostro kit casalingo potrete incominciare a produrre birra artigianale. Molti kit includono già un primo barattolo di estratto di malto da usare per la vostra prima cotta, ma nel caso in cui il vostro non ne fosse provvisto potete recarvi presso un’agricola specializzata, un negozio di prodotti di homebrewing o acquistarne uno su internet.

Per la scelta dell’estratto non avete che da sbizzarrirvi fra una vasta gamma di marche e qualità. Scegliete lo stile che desiderate produrre (Lager, Pale Ale, Porter, etc.) e acquistate il relativo estratto. Attenzione perchè non tutti gli estratti hanno la stessa resa. Se da un estratto Lager si possono ottenere fino a 23 litri, per uno in stile Tripel si scende fra i 9 ed i 16 litri. Questo dipende dalla concentrazione zuccherina. Per produrre la stessa quantità di litri di una birra con gradazione alcolica superiore occorrerà una maggiore quantità di estratto.

COME SI FA LA BIRRA COL KIT

Nella maggior parte dei casi, con un barattolo di estratto di malto da 1,8 Kg si ottengono 23 litri di birra. Per spiegarvi come si fa la birra artigianale in casa con il kit utilizzeremo proprio questo esempio. Per la preparazione vi serviranno:

  1. un pentolone da 10 litri c.ca
  2. una seconda pentola più piccola e stretta
  3. mestolo
  4. fermentatore
  5. termometro adesivo
  6. gorgogliatore
  7. estratto di malto
  8. .

Mettiamo a bollire 3-4 litri di acqua nel pentolone. Potete acquistare l’acqua al supermercato o utilizzare quella del rubinetto. Per maggiori informazioni, leggete il post sull’acqua per fare la birra. Nella pentola più piccola, facciamo scaldare il barattolo di estratto in posizione capovolta. Nel frattempo, iniziamo a pulire e sanitizzare il fermentatore. Riempiamo il fermentatore fino all’orlo con una soluzione di acqua e metabisolfito (tre cucchiaini per litro d’acqua) e lasciamo immersi nel fermentatore tutti gli strumenti che entreranno in contatto con la birra (gorgogliatore, mestolo, etc.).

Fermentatore sterilizzato per kit birra

Se non avete il metabisolfito va bene anche la normale candeggina. Le dosi saranno un tappino per 10 litri d’acqua circa. La candeggina è senz’altro più efficace ma va sciacquata con acqua calda e con più cura per evitare che rimangano odori nel fermentatore. Lasciate l’attrezzatura in immersione per circa 20 minuti prima di risciacquare. Per maggiori informazioni, leggete il post sulla sanitizzazione e pulizia.

Quando l’acqua nella pentola grossa avrà iniziato a bollire, apriamo la latta dell’estratto con un apriscatole e versiamoci dentro il contenuto. Abbiamo fatto scaldare la latta per far si che l’estratto sia più fluido e non rimangano eccessivi residui all’interno del barattorlo. Se la ricetta lo richiede, aggiungete anche lo zucchero. Mescoliamo per bene, quindi proseguiamo la bollitura per altri 10 minuti a fiamma moderata, per evitare di caramellizzare il mosto.

Pentola per fare birra artigianale col kit

Su quest’ultimo punto ci sono varie scuole di pensiero. C’è chi sostiene l’inutilità della bollitura. L’estratto infatti dovrebbe già di per sè essere privo di contaminanti, in quanto sigillato all’interno della latta. La successiva aggiunta di acqua fredda, inoltre, lascia perplessi sull’effettiva utilità di questa prima fase di sterilizzazione. In ogni caso, una bella bollita non fa mai male.

Dopo aver bollito il mosto per 10 minuti, versiamo tutto nel fermentatore (che avremo ovviamente sciacquato per bene) e aggiungiamoci dell’acqua fredda fino a raggiungere la quantità desiderata, nel nostro caso 23 litri.

Aggiungere l'acqua per portare la birra a temperatura

Incollate il termometro adesivo alla parte esterna del fermentatore sotto il livello della birra. Controllate che la temperatura segnata sia compresa attorno a 20-22 gradi, massimo 24. Nel caso sia più alta, aspettate o raffreddate il fermentatore immergendolo in una vasca (o lavandino) di acqua fredda. Temperature troppo alte possono infatti uccidere i lieviti.

Prendiamo il mestolo che avevamo in precedenza sanitizzato e sciacquato e iniziamo a mescolare il mosto vigorosamente. Lo scopo è ossigenare il mosto, ovvero intrappolare l’ossigeno al suo interno per permettere al lievito di utilizzarlo nella fase iniziale della fermentazione e moltiplicarsi. Si tratta in sostanza di fare un po’ di schiuma… 🙂

Molti problemi di fermentazione sono dovuti ad una scarsa ossigenazione del mosto. Senza ossigeno, il lievito non è in grado di riprodursi e la fermentazione stenta a partire. Per evitare qualsiasi problema, mescolate vigorosamente per almeno 5-10 minuti.

Ossigenazione del mosto col kit

A questo punto è il momento di aggiungere il lievito o, nel termine tecnico, “inocularlo”! Quello disponibile nella lattina di estratto è un lievito secco e come tale va reidratato prima di essere inoculato. Per la reidratazione procedete così: fate bollire 30cl di acqua con un cucchiaino di zucchero per 10 minuti. Lasciate raffreddare fino a 28-30° e aggiungete il lievito secco senza mescolare. Dopo 15 minuti all’interno del bicchiere si sarà formato una specie di blob schiumoso. Aggiungetelo alla birra e mescolate con la paletta sanitizzata. Se non avete voglia, potete anche svuotare la bustina direttamente nel fermentatore. E’ meno consigliato ma non così drammatico.

Una volta inoculato il lievito, chiudiamo il fermentatore (anche il coperchio dovrà essere stato sanitizzato) e inseriamo il gorgogliatore, riempiendolo per circa la metà con una soluzione sanitizzante o, per evitare che sostanze chimiche possano inavvertitamente finire nel fermentatore, un buon superalcolico. Il gin o la vodka dozzinale del discount sono perfetti!

FERMENTAZIONE

In poche ore il nostro gorgogliatore inizierà a borbottare, segno che l’attività dei lieviti è in pieno svolgimento. Se questo non dovesse accadere, non spaventatevi. Potrebbe esserci una fuoriuscita di aria dal fermentatore, oppure la temperatura del mosto potrebbe essersi abbassata troppo. Potreste, infine, non aver ossigenato abbastanza il vostro mosto. Aprite il coperchio e controllate la formazione della schiuma. Se vi è presenza di schiuma vuol dire che la fermentazione è partita e non dovete preoccuparvi. In caso contrario provare ad ossigenare nuovamente il mosto mescolandolo vigorosamente con una paletta opportunamente sanitizzata.

In ogni caso, cercate di non essere ipocondriaci e affidatevi al buon senso. Se vi state domandando “è fioretta?!?!” nel 95% dei casi la risposta è “no!”.

Lasciate fermentare il vostro mosto per 10-15 giorni misurando di quando in quando la densità, fino a che il valore non raggiungerà quello indicato sulla confezione. Un consiglio: aspettate che il fermentatore abbia smesso di borbottare per prelevare i primi campioni.

TRAVASO E IMBOTTIGLIAMENTO

Quando la densità avrà raggiunto la densità voluta, procedete al travaso e all’imbottigliamento. Sanitizzate il secchio da travaso (quello fornito nel kit), l’asta da travaso e i tubi (uno per far defluire il mosto dal fermentatore al secchio, uno per attaccardi l’asta da travaso) quindi sciacquate bene.

Rimuovete il gorgogliatore e fate defluire lentamente il mosto dal fermentatore al secchio da travaso, adagiando il tubo sul fondo del secchio. Aggiungete la quantità di zucchero necessaria al priming, quella che determinerà a frizzantezza della nostra birra. Consulta il post sul priming per maggiori informazioni.

Sigillate il secchio con il coperchio su cui avrete montato l’asta da travaso. Riempite le bottiglie precedentemente lavate e sanitizzate (per info leggi come sanitizzare le bottiglie) lasciando all’incirca due dita di spazio tra la birra e il collo della bottiglia. Tappate con la tappatrice e lasciate rifermentare per circa 15 giorni a 22-24° al riparo dalla luce del sole.

Trascorsi i 15 giorni potrete assaggiare la vostra birra da estratto! Meglio ancora sarà farla maturare in frigo per un mesetto. Prosit!

Vuoi qualcosa di più? Prova come produrre birra all grain.

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